Pietro Molinaro

I BANDI “AGRICOLTURA MECCANIZZAZIONE” STRAVOLGONO I CRITERI DI SELEZIONE APPROVATI DALL’UNIONE EUROPEA E PENALIZZANO LE AZIENDE AGRICOLE DELLE ZONE MONTANE E SVANTAGGIATE

I bandi in corso per la meccanizzazione delle aziende agricole, a valere sui fondi del PSR Misura 4, Interventi 4.1.1 e 4.2.1, a mio avviso contengono delle anomalie che andrebbero corrette.
Da parte mia le ho segnalato il 4 dicembre 2020, sia all’Assessore Gianluca Gallo che al DG Giacomo Giovinazzo, ma non è stata fatta alcuna rettifica ai bandi, né ho ricevuto una risposta.
E’ giusto che a questo punto la mia comunicazione sia resa pubblica e che ognuno faccia liberamente le proprie valutazioni.
Ho segnalato che a mio avviso i bandi stravolgono i criteri di selezione approvati nel PSR .
Tra le anomalie più gravi c’è l’eliminazione dei punteggi da assegnare in relazione alle “caratteristiche di svantaggio dei territori in cui operano le aziende agricole.” Eliminare questo criterio di selezione, significa non dare l’opportuno riconoscimento alle aziende agricole che operano in zone montane e svantaggiate. Eppure su questo non ci sono dubbi nell’Unione Europea.
Il criterio di selezione che riconosce un punteggio premiante alle aziende agricole che operano in zone montane e svantaggiate ha l’obiettivo di preservare queste aziende come presidio del territorio e per fermare lo spopolamento. Eliminare questo criterio in un bando per la meccanizzazione contrasta con l’obiettivo di favorire un livello minimo di popolazione nei territori interni che è la condizione necessaria per la conservazione dell’ambiente naturale in quelle aree. Prendo atto delle scelte fatte, ma ho dubbi sulla loro adeguatezza.

Di seguito è consultabile la lettera che ho inviato il 4 dicembre 2020 all’Assessore Gallo ed al DG Giovinazzo

Lettera_GALLO_04 12 2020

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