Pietro Molinaro

Giornata Nazionale dello spreco alimentare

“Il pane di ieri è buono domani”, dice un proverbio della cultura contadina. Mi piace ricordare così la giornata nazionale dello spreco alimentare che ricorre domani. Ridurre lo spreco alimentare, che secondo la FAO in Italia vale lo 0,88% del Pil innesca elementi positivi. . Innanzi tutto deve diventare oggetto di politiche pubbliche adeguate e lungimiranti, poi uno strumento prioritario per promuovere la salute ed educare a corretti stili di vita e ancora riduce sensibilmente la quantità di rifiuti. Tutto questo, occorre farlo dalla fase di produzione, a quella di trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari, attraverso la realizzazione di specifici obiettivi: contribuire ad attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione dei consumatori e delle istituzioni con particolare riferimento alle giovani generazioni. Questo in Italia è previsto dalla legge 19 agosto 2016 n.166. Lavorare ad ampio raggio, significa dare valore al cibo e avviare i cambiamenti su una scala più vasta, per ampi settori della popolazione. Indubbiamente sullo spreco alimentare c’è più consapevolezza ma dobbiamo fare di più!

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